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Iliade - Un racconto mediterraneo

ILIADE UN RACCONTO MEDITERRANEO
progetto e regia Sergio Maifredi produzione Teatro Pubblico Ligure
direttore di produzione Lucia Lombardo consulenza letteraria Giorgio Ieranò e Matteo Nucci
ILIADE fa parte del progetto Iliade Odissea Eneide Un racconto mediterraneo e va in scena dal 2011 nei siti archeologi e nei teatri antichi d’Italia grazie a STAR - Sistema Teatri Antichi Romani, progetto del Teatro Pubblico Ligure nato in accordo con i Poli Museali Italiani, le Regioni ed il Ministero dei Beni Culturali al fine di promuovere il patrimonio archeologico che si affaccia sul Mediterraneo attraverso spettacoli ed eventi: Parole antiche per pensieri nuovi. ILIADE è il big bang della letteratura occidentale. Nei suoi versi sono racchiusi i geni di tutti i miti, di tutti gli eroi. ILIADE è il poema dell’ira. Dell’ira nera, suicida, che fino a che permane porta autodistruzione. ILIADE è il poema della forza. Iliade è il poema della guerra. Di tutte le guerre, non diverse oggi dai tempi di Omero.

Il programma:

giovedì 28 giugno
VALERIO MASSIMO MANFREDI
ILIADE LA PRIMA GUERRA MONDIALE

ILIADE è un racconto della prima guerra del mediterraneo e quindi la prima guerra mondiale.
ILIADE è l'archetipo, il paradigma delle guerre che verranno. Nei suoi versi ci sono il conflitto, l'ira, l'eroismo, il dolore, il rancore, l'amore, il sangue, le armi, la paura, le madri, le spose, i padri, i figli ma soprattutto vi è la morte. La nera morte umanamente temuta, la bella morte eroicamente cercata. La morte che è fine di tutto e che merita rispetto. Achille piangerà assieme a Priamo, il re nemico. Piangeranno insieme, l’uno il corpo dell’amico Patroclo, l’altro il corpo del figlio, Ettore. La guerra riprenderà, Troia sarà rasa al suolo, ma per un attimo la morte impone la tregua per celebrare il funerale di Ettore, domatore di cavalli.

giovedì 05 luglio
ALESSANDRO RICCIO
LA MORTE DI PATROCLO canto XVI – XVII

Patroclo, compagno di Achille, più anziano di lui e con lui cresciuto fin da bambino, vedendo che la scelta di Achille di ritirarsi dalla battaglia sta infliggendo dolorose perdite all’esercito greco, lo supplica di poter indossare le sue armi. Al solo vederle i troiani fuggiranno lontano dalle navi greche che ora rischiano di essere date alle fiamme. Achille concede le armi all’amico ma si raccomanda che non si spinga oltre nel campo nemico. Sappiamo che così non sarà: Patroclo avanza, compiendo una strage, fino a che non si trova di fronte Ettore, il più forte eroe dell’esercito troiano. Il duello è inevitabile. Patroclo cade a terra trafitto. Fa appena in tempo, morendo, a sussurrare a Ettore che il suo destino è ormai segnato. Achille lo vendicherà.

giovedì 12 luglio
MONI OVADIA
L’IRA DI ACHILLE canto I

In principio è l'ira, il cieco furore che tutto muove. L'ira è la protagonista dell'Iliade, il poema dalla forza, così come l'uomo è il protagonista dell'Odissea, il poema dell'intelligenza.
Una grande orazione di Moni Ovadia contro ogni guerra.

giovedì 19 luglio
TULLIO SOLENGHI
IL DUELLO PER ELENA canto III

L'esercito greco e l'esercito troiano si fronteggiano. Paride, il rapitore di Elena e Menelao, il marito tradito si fronteggiano. Paride ha paura di fronte a Menelao ma Afrodite salverà Paride da morte certa. Vi sono in questo canto sparizioni e fughe assolutamente comiche, come comica risulta la furia di Menelao intento ad inseguire Paride mentre questi, con la complicità di Afrodite, si rifugia, vigliaccamente, nel letto di Elena: Tullio Solenghi, maestro di comicità ed eleganza restituisce i versi in modo inedito.

giovedì 26 luglio
GIUSEPPE CEDERNA
LA MORTE DI ETTORE canto XXII

È forse il canto più famoso dell’intera Iliade. Ettore ha ucciso Patroclo, l’amico fraterno di Achille e sa di aver firmato la propria condanna a morte. Achille che fin dal primo libro dell’Iliade, sopraffatto dall’ira contro il suo condottiero Agamennone, si era ritirato dalla lotta, rientra in battaglia per vendicare l’amico ucciso. Troverà Ettore sotto le mura troiane. Ettore vorrebbe rientrare in città ma comprende che sarebbe da vigliacchi. Il padre, la madre, la sposa ed il figlio sono lì, sulle mura e guardare il duello, supplicandolo di rientrare. Achille non accetta patti di sorta. E al corpo ucciso infliggerà strazio, legandolo per i piedi e trascinandolo più volte attorno alla città, negandogli la sepoltura.

giovedì 02 agosto
MADDALENA CRIPPA
I GIOCHI PER PATROCLO canto XXIII

Achille indice i giochi funebri per onorare l’amico ucciso. Per giorni i guerrieri achei si sfideranno nella corsa, nella lotta, nel lancio del giavellotto, per misurare il proprio valore e rendere omaggio all’eroe caduto. Sulla tomba di Patroclo, Achille, l’eroe protagonista della prima opera della letteratura occidentale, sgozzerà, in sacrificio, dodici nobili prigionieri troiani. La guerra ha i suoi riti e le sue crudeltà che ritornano.

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